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per strada รจ un reato in villa no...................ripristino delle case chiuse?

 

Per le prostitute per strada il governo italiano tira fuori dal cilindro il reato di prostituzione.

 Berlusconi in persona ha annunciato che nel nuovo pacchetto sicurezza il governo ripropone quanto aveva tentato invano di approvare. Nel medesimo pacchetto disco verde al wi-fi liberp: il ministro dell'Interno Roberto Maroni dichiara superate le norme antiterrorismo che impediscono la diffusione degli hot-spot pubblici a internet senza fili: dal 1° gennaio non sarà più necessario schedare gli utenti. Non commettono reato  i tifosi violenti e quindi è stata reintrodotta la flagranza differita. E sarà possibile espellere anche i cittadini comunitari che commettono invece reato già al pensiero di entrare in Italia.

E’ il paese delle farse ormai infatti se non fosse una cosa terribilmente seria sarebbe da morir dal ridere mentre l’Italia e i giornali esteri (che non credo siano comunisti) sono invasi dai racconti delle prestazioni sessuali e delle tariffe (in alcuni casi fuori mercato) della prostituzione che frequenta gli ambienti di Palazzo Chigi e degli altri palazzi della cittadella politica, il governo approva un decreto in cui la trasforma in reato. In pieno conflitto di interessi si autodenunciano e si creano un reato contro se stessi? Quindi, giusto per essere chiari con la nazione, le ragazze dei giri di Berlusconi si chiamano escort, quelle per strada si chiamano prostitute e solo per queste ultime si prospetta il reato, chiosa la senatrice.  Questa nazione ancora una volta come un topo si fa abbindolare dal formaggio? O invece possiamo alzare questa testa e chiedere al ministro leghista dei miei stivali  cosa ci dice delle prostitute che lavorano nelle case di lusso? Per esempio quelle del capo comico?. Possiamo chiedere a questo  ministro dello stato come mai dimentica cosi spesso che quelle sulle strade spesso ci sono vittime del racket e degli sfruttatori e che in padania no, perché ormai si tutela solo chi lo ha duro, ma in Italia esiste una norma a tutela delle persone vittime del racket e degli sfruttatori solo che il governo non la applica.

 

 

Pubblicato il 7/11/2010 alle 9.29 nella rubrica diari.

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